Archive for ottobre 2008

Ciapanò

28 ottobre, 2008

 

6 (sei), i mesi.

180, i giorni.

4.320, le ore.

259.200, i minuti.

15.552.000,00 (quindicimilionicinquecentocinquantadue/00),

i secondi.

 

Cazzo, ho fatto il sei al superenalotto della sfiga.

 

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27 ottobre, 2008

 

22 ottobre, 2008

 

€ 94.800.000,00

21 ottobre, 2008

 

Momenti di alta televisione

13 ottobre, 2008

 

In esplicito spregio ad ogni forma di snobismo, giovedì ho visto la prima puntata de “La talpa”.

 

Per preservare quel minimo di credibilità, meditavo di astenermi dal rivelarvi simile scempio, ma qui ci nasce un post coi fiocchi e col cazzo che ci rinucio.

 

Premetto che non ho mai seguito questa trasmissione, giunta quest’anno alla sua terza edizione, ma nello zapping di giovedi capita che stramazzi per sbaglio su Italia uno e che senta uno squarcio di conversazione fra le due conduttrici, al primo approccio:

 

 

“Ciao Paola”

“Ciao Paola”

“Mi senti, Paola?”

“Sì ti sento, Paola”

“Come stai Paola?”
“Io bene, e tu.. Paola?”

 
 
 
 

 

Ovviamente, non esito oltre e appoggio felice il telecomando, decidendo di seguire la brillante chiacchierata.

 

Parte la descrizione dei concorrenti.

Parte la sfilata degli scarti della macelleria della tv italiana.

Musica ad effetto, scene al ralenty.

Personaggi tutti contriti, accigliati, minacciosi.

Nemmeno andassero in guerra.

Riconosco pochissime facce, ma il mio istinto si rivelerà ineccepibile.

Tronisti decerebrati (due al prezzo di uno), showgirl portatrici sane di stupidità.

Una cantante dimenticata, una presunta attrice, due medaglie delle ultime olimpiadi di Pechino (la vera vergogna).

Una topmodel iperghiandolare, un’inutile opinionista di ‘Uomini e Donne’, un’ereditiera svampita, tenetevi forte, un pornodivo.

Addirittura Pasqualo, il tizio col cervello in formalina.

Frego le mani e mi preparo ai sommi gradi di saggezza che ci regalerà questo reality show.

Che in realtà non è un reality show, ci tiene a specificare la Perego, è un reality game.

Ah, scusa.

 

Parte dunque il reality game, partono dunque le prime prove.

Il bagnetto con gli squali, la marchiatura a fuoco, un percorsino da superare al passo del giaguaro, fra finti fili spinati e pitoni drogati e infine il tuffo nel denso e maleodorante fango nero alla ricerca della chiave del forziere della libertà.

Tre, i minuti di tempo a disposizione, pena la concatenazione settimanale con il compagno di sventura.

Tre, le menzioni speciali.

 

Fiordaliso, fonduta di fango, che al termine della prova (fallita) sentenzia seria “io ci ho provato ma là sotto non si vede niente!”

Alchè, io mi auguro vivamente che non abbia davvero aperto gli occhi, in quel budino radioattivo, che altrimenti, tempo due giorni e questa si trova le cornee liquefatte.

 

Al secondo posto, vediamo un Trentalance (pornodivo che dichiara che non può astenersi dal sesso per più di 24 ore) che finge di cercare la chiave sul fondo a tastoni con gli alluci e che in realtà, ammanettato alla prosperosa nipotina del noto presidente americano e con la prospettiva di passare l’intera settimana imprigionato al suo polso, lascia che il Mario Bros del suo cervellino consegni indisturbato le sue testate ai tintinnanti mattoni di monetine.

 

Terza menzione, non meno importante, Pasquale che, furbo come una tegola, consuma 40 secondi per aprire il forziere, sbatocchiandolo, sollevandolo di peso, scrollandolo a più non posso, senza accorgersi della linguetta da sollevare, tipica dello scrigno e in bella vista sul davanti.

E tutti a dire “ah, sta tentando di sabotare la prova.. allora è lui la talpa!”

No, credetemi, è solo deficiente.

 

Ovviamente, una menzione speciale và anche alle due conduttrici.

 

La Barale, lontana dalle scene da così tanti anni e fresca di separazione dal buon Raz, deve aver tentato di sciogliere la tensione con qualche cicchetto prima della diretta.

Nulla da opporre, ma avrebbe dovuto andarci più cauta, a mio parere.

Sembrava del tutto ubriaca, lì a biascicare parole a casaccio con la bocca a culo di gallina.

La delicata sequela di parolacce, atte a incoraggiare la frignante di turno, ha fugato poi ogni dubbio.

E “tira fuori i coglioni”, e “fagli vedere chi cazzo sei”,  e “non mollare, daiii, cazzooo!”

Mancava si grattasse il culo sotto l’abitino fucsia sputando tabacco tra una frase e l’altra.

 

Che dire poi della Perego.

Che la ritengo, di suo, divertente come una rettoscopia, non è d’aiuto a questa mia valutazione.

A momenti mi andava per traverso anche il tè, quando ho sentito la sua vocetta proferire in tono borioso e  arrogante “Ehi carina.. ascoltami, tu.. carina…”

Mi son detta incredula “ma guarda te ‘sta stronza”.

Poi, ho scoperto che tra i personaggi c’è tal Karina Cascella, e ho ridimensionato.

Vabbè, è stronza uguale.

 

Che ci tenga a sottolineare che questo è un progetto serio che vede collaborare centinaia di persone (230, circa, stando all’elenco ufficiale del sito), che hanno dovuto investire uno sproposito di energie e di fondi per far sì che la zona sudafricana, altrimenti invivibile, fosse dotata di acqua, luce e gas, nonché di modernissimi computer, e impianti video e audio, ne è la triste prova tangibile.

 

8 ottobre, 2008

 

Io pure la posterei, qualche foto della festa di sabato scorso.

 

E’ che l’unica posa dove non c’ho l’ascella pezzata, o l’espressione da pirla, o la pancetta da rilasso, abbinata alla spalluccia ricurva, vede il piccolo T. con gli occhi a mezz’asta e la bocca storpiata da una frase brilla immortalata nel suo centro.

Che coppia…

 

Comunque figa.

La festa, intendo.