Archive for giugno 2008

Io il braccio, lui la mente

27 giugno, 2008


Apro la casella di posta, qualche giorno fa, e trovo lui.
Mi domanda se può chiedermi un favore.
Dice che gli piacerebbe scrivere un racconto su “Il mattino dopo”, ma dice anche di non saperci fare abbastanza, che ci ha provato, ma nada.
Allora propone:
“Che ne diresti di una storia inventata da me, ma scritta da te?”
E così mi lancia alcune direttive su quello che vorrebbe fosse il risultato: un racconto alla Bukowski, pulp e senza morale.
Che si mescoli a qualche tocco di Kusturica, a qualche immagine da Sin City, a discorsi faticosamente codificabili, quasi buttati lì a caso.
Mi traccia un tal “Chris Lametta”, una famigerata “Mantide”, una Beretta scarica al momento sbagliato.
Mi dà, insomma, tutti i pezzi di un puzzle che io ricostruisco ben volentieri.

Questo, il quadro completo.

 

Cavalli in città

24 giugno, 2008

 

Tutti a parlare del tempo (del cazzo)

18 giugno, 2008

 

Perché sono settimane che piove, forse mesi; diventa facile perdere il conto in un luogo sempre uguale, immutabile nella forma e nel colore; in questo piccolo carcere dalle impenetrabili pareti grigie, dove le percezioni vanno lentamente distorcendosi.

E tutti a dire “guarda che tempo del cazzo”, “ma hai visto che tempo del cazzo”, “non se ne può più di questo tempo del cazzo”.
Solite facce bigie, soliti discorsi del cazzo.
Che l’abbiamo capito tutti che sta facendo un tempo del cazzo, ma adesso non è che possiamo stare a parlarne tutti i cazzo di giorni.

Detto questo, fuori è davvero un tempo del cazzo. 


(annotazione: in questo post, 8 sono le volte in cui figura la parola “cazzo”.
Ops, 9)
 

 

Non ci resta che piangere, Vol. 2

13 giugno, 2008

 


Domani si monta il chiosco.

 

Naturalmente, piove a secchiate.

Griff, tacchi 12 e Cosmopolitan ghiacciati

6 giugno, 2008

 

Non gira

3 giugno, 2008