Archive for ottobre 2006

Pensieri in ordine sparso

30 ottobre, 2006

 

 madagascar-dreamworks-gloria4g.jpg

1. venerdi sera, dopo aver sfogliato inorridita le foto della tragica esibizione di qualche post fa, ho deciso di mettermi a dieta.
Il mio culo ha raggiunto dimensioni davvero epiche.
Mi son riconosciuta a stento e, ammetto, solo perché sapevo in quale zona del palco cercare.
Come tutte le diete che si rispettino, l’inizio era chiaramente previsto con lunedi. (ndr. oggi)
Mi sa, però, che i bigoli con sugo, salsiccia e pecorino a scaglie che mi son sbafata per pranzo, completando la pulizia del piatto con tanto di scarpetta, non rientrano esattamente nella categoria di cibi “a basso contenuto calorico”.
Mi sa, quindi, che questo ennesimo tentativo rientra in quell’80% dei casi in cui mi prefiggo di buttar giù quei due chiletti di troppo e poi puntualmente abbandono il proposito dopo la prima potenziale rinuncia che mi si presenti.
(Nel 20% delle opzioni rimanenti il pensiero viene abortito prima che possa prendere forma vocale.)Ok, magari si comincia con il primo del mese, dai.

2. sabato ho assistito a un loro spettacolo.
E che spettacolo…

3. parlando di “Spettacoli” mi viene in testa quel prodigio di Vale Rossi, al quale allungo una virtuale botticina sulla spalla perché, per me, rimane l’eroe indiscusso del MotoGp, pur avendo ciccato l’ennesimo titolo mondiale per un nonnulla.
Perchè la sua grandezza l’ho compresa nel momento esatto in cui, scivolato fuori pista e rientrato da ventesimo, mi sono detta: “mancano 13 giri, Vale ce la può fare.”
E ci ho creduto per davvero, perché lui ne sarebbe stato capace sul serio.
Nessuno se ne sarebbe stupito.
Peccato.
Peccato davvero.

Un complimento vivissimo invece a Bayliss (si scriverà così?) che ha reso le favole possibili.

4. Scoprire che “Far fare un ruttino a mia figlia quando ne ha bisogno è probabilmente la più grande soddisfazione che io abbia avuto fino a oggi…” è un’affermazione uscita dalla polposa bocca di quel bocconcino di Pitt è indubbiamente l’evento più sconfortante della giornata.
Alla pari con la parte in cui egli dispensa consigli sullo shampoo specifico per bambini neri e confida di non aver ancora trovato rimedi ai terribili rossori del povero culetto di Shiloh. 

 

Amicizia uomo-donna

28 ottobre, 2006

Oggi sono stata ospite qui

…In fondo son soddisfazioni

25 ottobre, 2006

Cowgirl: ragazza mucca

23 ottobre, 2006

cowgirls2.jpg

Once upon a time…

20 ottobre, 2006

Notte prima degli esami

18 ottobre, 2006

Sono incazzata, correte ai ripari.

16 ottobre, 2006

Devo premettervi che stefano (che chiameremo così solo per proteggere la sua privacy, ma che in realtà si chiama Alessandro Tosolini) è un “amicodichat”, conosciuto nel periodo di crisi piena dell’anno 2001.
Milioni di parole, di foto scambiate e di risate via cavo.
Stefano (alias Alessandro Tosolini) abita a Roma e qualche anno fa ho preso l’areo per andare a conoscerlo di persona.
Ci siamo incontrati in piazza Navona, ci siamo risi in faccia e son tornata a casa.
Abbiamo continuato a chattare, saltuariamente, ma sempre con gioia, perchè, credetemi, quest’uomo è fantastico.
Vi lascio uno stralcio della nostra conversazione di oggi, per farvi capire quanto io e quest’uomo ci si ami.
 

Sara scrive:
sono irrimediabilmente stronza

stefano scrive:
con chi hai scopato?
Sara scrive:
ho detto stronza mica troia

stefano scrive:ehehe
Sara scrive:ehehe

Sara scrive:noo
Sara scrive:è che ho discusso praticamente col mondo ieri
Sara scrive:perchè ho un carettere di merda, in sostanza
Sara scrive:sono dispotica, irritante e arrogante
Sara scrive:sono indisponente, isterica e superba
stefano scrive:la novita’ ?
Sara scrive:ecco

Sara scrive:lo vedi, adesso per esempio ti manderei affanculo senza ulteriori indugi, capisci quel che intendo?
stefano scrive:   ehehhe
Sara scrive:   sono incazzata

stefano:   amore, perché?
Sara scrive:perché non riesco a mantenere forza dei miei pensieri

Sara scrive:mi sveglio oggi e mi dico “perchè?”
Sara scrive:a cosa è servito?
Sara scrive:a un cazzo
Sara scrive:ho perso un’ora a discutere
Sara scrive:ho perso la voce
Sara scrive:ho perso la pazienza
stefano scrive:minchia strillavi
Sara scrive:ma..strillavo… non proprio,… è che mi son fumata un pacchetto di Lucky….

Sara scrive:insomma
Sara scrive:a posteriori mi rendo conto ce non è servito proprio a un cazzo
Sara scrive:e mi pento di aver sprecato tempo
Sara scrive:e fiato
Sara scrive:e bile
stefano scrive:quindi?
Sara scrive:come quindi.

Sara scrive:quindi voglio un antidoto
Sara scrive:o un rimedio per essere più tollerante..
Sara scrive:perchè le lezioni non mi servono mai, cazzo, che tanto alla prossima sicuro ci ricasco
Sara scrive:ora sto così, come un cane bastonato, mentre invece con tutto il ruggire di ieri dovrei sentirmi leone.
stefano scrive:conta fino a 10, funziona sempre
stefano scrive:
se proprio sei idiota…anche fino a 20 è ammessa la conta
Sara scrive:non so contare fino a 10

stefano scrive:impara
Sara scrive:figurati 20

Sara scrive:ma come si fa a imparare
stefano scrive:
beh..dai, basta imporselo..
Sara scrive:quando vedo qualcosa che non mi torna vedo rosso

Sara scrive:e come si fa
stefano scrive:quando stai per sbottare
stefano scrive:
uuuuuuuuuno…
stefano scrive:
duuuuuuuuuuuuuuue
stefano scrive:
etc..etc
Sara scrive:non ce la farò mai

Sara scrive:non senza pensare : “appena finisco di contare ti ammazzo a parole”
stefano scrive:allora ti aspetta la bile e rimanere senza voce
Sara scrive:se conto prendo tempo per farmi venire in mente molti più insulti, e non credo che valga

Sara scrive:ho bisogno di una dose di qualche potente farmaco calmante
Sara scrive:tipo quelle siringate che si sparano agli elefanti
Sara scrive:zic. poi più nulla
Sara scrive:devo crollare a terra e risvegliarmi quando qualcuno al posto mio ha già risolto la questione bonariamente
stefano scrive:devi trovare uno che ti da un bel calcio in culo
stefano scrive:
poi inizierai a contare
Sara scrive:tu conti?

stefano scrive:io sempre
Sara scrive:
    ehehee
stefano scrive:
ma comunque non sono solitamente acidone come te
Sara scrive:io non sono acida

Sara scrive:acida mi sa di vomito… preferisco pungente
stefano scrive:come no…sei acidissima..se non ti va a genio una cosa…vai avanti fino al sangue
Sara scrive:non acida, pungente, ti dico.

Sara scrive:pungo, un po’ come le api
Sara scrive:doloroso e fastidioso che le ammazzeresti a schiaffoni
stefano scrive:ma che pungente…sei una scassacazzi
Sara scrive:ehehehhh

stefano scrive:no no…sei una mosca scassacazzi che finche’ non la uccidi a manate sul vetro continui a rompere il cazzo con un’insolita goduria
Sara scrive:ecco si.. già mi ci vedo di più

stefano scrive:appunto
Sara scrive:a parte la cacca ecco

Sara scrive:che non mi garba
Sara scrive:ehehhe
stefano scrive:sei cosi…cazzo vuoi farci
Sara scrive:dici che sono irrecuperabile?

stefano scrive:decisamente
Sara scrive:cazzo

Sara scrive:nemmeno l’età mi infonderà un po’ di saggezza?
stefano scrive:nemmeno alle soglie della menopausa
stefano scrive:
scassacazzi eri scassacazzi sei scassacazzi sarai
Sara scrive:ma tu mi amerai lo stesso?

stefano scrive:sempre
Sara scrive:vedi che allora non è così grave?!?!?!

Sara scrive:mi si ama comunque
stefano scrive:che c’entra io ti amo..perche’ non ti frequento
stefano scrive:
e perche’ me fai arrapa’
Sara scrive:ehehehhhehhehehheheh

Sara scrive:idiota bastardo
stefano scrive:cazzo pero’ anche tu mi ami da morire, eh?
Sara scrive:seeee

stefano scrive:acida scassacazzi
stefano scrive:
adoro ridere..e tu mi fai ridere una cifra
Sara scrive:basta che guardi sotto la tua cintola

Sara scrive:sai che risate!!!
stefano scrive:ma va a cagare
stefano scrive:
idiotissima
stefano scrive:
conta…conta
Sara scrive:azz

Sara scrive:uno
Sara scrive:….
stefano scrive:dai, bene così..
Sara scrive:due…..

Sara scrive:tre
stefano scrive:rilassati..
Sara scrive:quattro

Sara scrive:cinque, sei , sette
Sara scrive:otto
Sara scrive:nove dieci
Sara scrive:stronzo
stefano scrive:niente non funziona
Sara scrive:no, non ha funzionato

stefano scrive:rimani stronza..ed acida
stefano scrive:
fa parte del tuo destino
Sara scrive:pungente, amore

Sara scrive:pungenteeee
stefano scrive:aaaaaaah..quanto cazzo ti amo
Sara scrive:eheheh 

Vi ho risparmiato le battutacce scurrili su quanto io sia brava a praticare qualcosa con la bocca, che non ho capito bene, e su quanto lui sia ciccione, calvo e sprovvisto di uccello.
Mi sembrava fuori luogo.
In compenso mi giustifico per quella confidenza che rivelava il fatto che abbia fumato non so quante Lucky strike.. ma, e scusate la franchezza, non andavo nemmeno più al cesso e ora la mia regolarità l’ho ritrovata che nemmeno le fave di fuca.Perdonatemi il linguaggio, ma oggi sono incazzata.
Che ci vogliamo fare.

A pranzo col Semina

13 ottobre, 2006

Inviti per pranzo ricevuti dal Semina: 1
Inviti accettati: 1
Pagine del quotidiano sfogliate in attesa del Semina: tutte
Articoli del quotidiano letti in attesa del Semina: 4
Minuti di ritardo del Semina: 18
Bestemmie e insulti indirizzatigli, all’arrivo: n+1                         
Porzioni di spaghetti alla carbonara: 1
Fette di pane usate per la scarpetta: 1,5 
Birre (lt. 0,2 cad): 2
Caffè, macchiato latte freddo a parte, resentino: 1
Amari: 0
Calorie del pasto: n+1
Conti pagati: 0
Risate sguaiate: n+1
Discorsi seri: 0,5
Durata dell’incontro gastronomico: 1,3 h.
Portaceneri presenti sul tavolo: 1
Sigarette viste fumare e spente, dal Semina: 3
Unghie rosicchiate, mie: 2,5
Sigarette fumate dalla piccola Ginger: 0,01 

Eddai.
Ho dato un tiretto.
 

Astinenze

10 ottobre, 2006

Sono tre giorni che non fumo.
Ok, ok.
Ora domate pure quell’insano istinto che vi ha fatto balzare in piedi in una ola generale.
Non è per motivi salutistici, né per qualche assurda scommessa persa.
Non fumo da tre giorni.
Punto.
Non so nemmeno abbozzarvelo, un pallido perché.
Ma posso però, e col medesimo candore, garantirvi che alla prima birra che mi basterà vedere poggiata su un bancone di un bar me ne accenderò una, e con presumibile naturalezza.
Ora, non è che abbia intenzione di evitare le insegne luminose dei bar come fossero eccentrici crocifissi moderni, ecco.
Per cui post inutile tanto quanto una pagina bianca.
E’ che non sono fresca e forse avrei bisogno di una sigaretta per trovare l’ispirazione per scrivere qualcosa di più corposo e sensato, ecco.
Oppure devo trovare il modo di convincere il mio spocchiosissimo capo che ho l’obbligo contrattuale di aggiornare il mio blog nelle 8 ore da lui retribuite; che lì, piuttosto che lavorare, l’ispirazione arriva sempre puntuale come il menarca.

Buonanotte Bloggers. 

Nonno Marcello

6 ottobre, 2006