E’ solo che ogni tanto mi invento che non è periodo.
E il grave è che, quando io mi invento che non è periodo, mi ficco (attenzione: in completa autonomia) in una spirale autodistruttiva, dove gioie e sicurezze vanno rapidamente (e quasi sempre senza valido motivo) polverizzandosi, lasciando rapido posto a grigie e robuste regge dove dispiaceri, sconforti e ipocondria si ergono fieri, regnando sovrani sulle macerie dei miei colori.
..cazzo ho scritto?
Ah, effetto occhiale grigio.
Sì, perché può presentarmisi anche solo una (piccola) cosa che non và per il verso giusto, ma se mi becca nel periodo sbagliato, è capace di trascinarmi, lei sola, in uno stato di pericoloso stand by.
Pericoloso in quanto, da quella postazione, laggiù in fondo e con l’aggravante di essere scomodamente seduta sul grigiume di quel mio nebuloso stato d’animo, poi mi si dipinge tutto di grigio per davvero.
Anche le cose belle.
O meno brutte, diciamo (ariecco, lo vedete.. effetto occhiale grigio)
Ci possiamo aggiungere che più me ne sto lì seduta, più ovviamente aumenta il mio deficit di energie, di entusiasmo, di voglia di
Insomma una catena dagli anelli sempre più pesanti.
Che mi fanno diventare sempre più noiosa, sempre più fastidiosa, sempre più
(divento pure inconcludente, realizzo or ora)
Ma mi costringo a pensare a quest’inverno, che sta finalmente chiudendo i battenti alle sue spalle, al piccolo T. che sta per tornare a casa e a quel sottile odore che riconosco (appena, da lontano) di rigoglio e di rinascita.
Mi aggrappo ferocemente a questo e alla certezza che venerdi uscirà (ed entrerà istantaneamente in mio possesso) il cd di Valerio, per cui non vedo come il mio umore non possa che migliorare.
(se mi contraddite, siate consapevoli del fatto che potrei non aggiornare il blog per un altro mese; vedete voi)
Ma ora lasciatemi riordinare i pensieri buoni, valà, che torno prima che ve ne accorgiate.
*****
Osservazioni:
Quando sono depressa, scrivo infilando un sacco di parentesi dappertutto.
Il che, francamente, è decisamente noioso, decisamente fastidioso, decisamente
Ma mi giustifico.
In fondo è come se la mia mente, parcheggiata là sotto, sul limite di quell’insondabile abisso, ammazzasse stancamente il suo tempo giocando a biotronic.
E, tutto di grigio, comprenderete anche voi, non è cosa facile.
(ho fatto una fatica a non metterci delle parentesi che non avete idea.)
(porc!)
9 Aprile, 2009 alle 15:29 |
Bentornata, Stellinaaaaaa!
..scusa, non per contraddirti, ma chi cazzo è Valerio!?
:-\
P.S. se c’entra con il De Filippi’s World, evita pure di dirmelo…o almeno mettilo fra parentesi.
10 Aprile, 2009 alle 14:29 |
Mr. Graffa:
(cretino)