Anzitutto devo svelarvi che il piccolo T. e io siamo una coppia come tante, che, anche se può sembrare che in casa nostra si sparino solo cazzate, non di rado si imbroncia, litiga e ha i suoi bei malumori.
Poi devo rivelarvi il fatto che il piccolo T. non legge il mio blog.
Sul serio.
Principalmente perché non si può dire abbia tempo per dedicarsi alla prelibatissima arte del cazzeggio, e poi, non secondo, perché solitamente il suo livello di pazienza al pc resiste quanto un gatto in autostrada.
Premesse queste due cose, posso andare avanti.
Non legge il blog, vi dicevo.
Certo, sa che ne ho uno.
(e non vi dico che fatica spiegargli cosa fosse ‘sta cosa strana:
- amore, ho aperto un blog..
- mm, e dentro che ci hai trovato?
- doh!)
I fatti vogliono che, di recente, un paio di amiche (ciao Laura, ciao Giulia) abbiano avuto modo di incappare in questo mio angoletto strampalato e, qualche sera fa, si chiacchierava piacevolmente ridanciane, facendo alcuni riferimenti ai post e alle risate che suscitavano le immagini di questi due famigerati personaggi da sitcom.
Il piccolo T., reduce da una giornatina grave e spossante, con l’umore in groppa alla stanchezza fisica, se n’era stato tutta la sera abbastanza in ombra, particolarmente fastidioso e taciturno.
Cogliendo commentini a metà su storie che lo ritraevano avviluppato nella schiuma della vasca da bagno, nei trepidanti preparativi in attesa di fantomatiche amanti o incollato alla tv con espressioni catatoniche, non deve aver compreso la leggerezza di tali confidenze e, voltandosi verso di me col faccione interrogativo e la boccuccia stizzita, ad un tratto è intervenuto, sparando con tono quasi scocciato:
-“beh, ma proprio tutto tutto scrivi su sto tuo blog??”
(su sto tuo blog)
Lì per lì, mi è quasi partito un embolo, poi, stemperando inutili vampate, ho cinguettato..
-“..ma dai, amore, figurati.. che vai a pensare! Ci sono cose che rimangono intime, insomma, ci mancherebbe.
Per esempio, del fatto che stamattina hai fatto cacca molle mica ho detto nulla..”
Ecco, l’ho fatto ora.
Così s’impara.
