Di questo si discorreva, ieri sera, piccolo T. ed io, davanti a un aperitivo casalingo a base di spritz.
In effetti non sono mai stata brava nell’essere parsimoniosa, seppur io abbia presto dovuto fare i conti con le bollette che sbirciavano nel mio portafoglio, e con i soldi di uno stipendio che non bastava mai.
Il punto è che le strategie di marketing hanno su di me un’influenza massiccia, perché il mio occhio è convinto di dover pretendere la sua parte, cosa che mi porta, per esempio, a preparare lo spritz di cui sopra in bicchieri appositamente da spritz, con l’oliva verde gigante infilzata nello stecchino lungo, completando il quadretto con arachidi e vassoietto di patatine, per gradire.
Immaginate.
Costo medio dell’aperitivo: 12 euro.
(pur tenendo in considerazione l’ammortamento dei bicchieri)
(Al bar me ne sarei fatti 6)
Altro esempio: i fazzoletti da naso; sebbene rimangano miseri fazzoletti da naso, sento l’incontrollabile impulso di comprare quelli di Cars, o con la stampa di Winnie de Pooh e il profumo di Big Babol, o colorati con vapori balsamici.
(in sintesi, questo significa che, a parità di spesa, mi soffio il naso in media quattro/cinque volte in meno di chi compra i fazzoletti Coop.)
A casa mia potreste trovare le cannucce Cocopops, altro esempio, o bottigliette di acqua Levissima rotondeggianti da 33 cl con l’erogatore a strizzo.
Al supermercato, fra le sfavillanti pareti di detersivi e ammorbidenti, non posso non scegliere “freschezza di primavera” che promette aromi di fiori di campo e rose selvatiche, con tanto di distesa di fiori sull’etichetta, o l’ammorbidente “carezza di pesca” o “esplosione di arancio” (capite?? Esplosione di arancio!!) con il nuovo e magico profumo, ideale per fare esplodere l’allegria dei Caraibi nel guardaroba o “Verde Meraviglia” che ti avvolge nella selvaggia atmosfera della foresta amazzonica e con la sua fragranza energicizzante a lunghissima durata, lasciandoti una sensazione di intensa freschezza sui vestiti.
(Poco importa che non andrò mai in Amazzonia o ai Caraibi e che non potrò scoprire se mi pigliano, o meno, per il culo – anche se a dirvela tutta un sentore ce l’ho..)
Visivamente, so tutto sui prodotti in circolazione, insomma, tipo che le bottiglie della Parmalat Fibresse hanno il tappo verde, quelle di latte scremato hanno il tappo azzurro, quello intero rosa, quello ad alta digeribilità arancione, il “Frescoblu” è in bottiglia blu, appunto.
Mi sento molto Rainman.
“ – qual è la radice quadrata di 2648579?
– 1627,4455444038672 ”
E potrei continuare all’infinito.
L’unico (piccolo) problema è che non saprei affatto dirvi quanto costi, tutta questa roba.
“ – quanti dollari ti servono per comprare una decappottabile di lusso?
- Più o meno 70.
- E per una barretta di cioccolato?
- Più o meno 70. ”
Appunto.
Mi piace spendere in frivolezze, ne prendo atto ma non c’è nulla da fare.Il dramma è che il piccolo T. è identico, spiccicato a me.
E stamattina, svegliati dai rimasugli di luce della candela che ha tremolato ininterrottamente per tutta la notte sul comodino, esalando fragranze vanigliate (Glade in vetro, all’incirca un occhio della testa) ho realizzato che siamo addirittura capaci di spendere i nostri soldi mentre dormiamo.
Ci prevedo sul lastrico nel giro di pochi anni.
Chiedo fazzoletti per piangere.
Ma che siano di Walt Disney, per cortesia.









